NOTIZIE STORICHE
LA GRAFOLOGIA OGGI
PROFESSIONE GRAFOLOGO

NOTIZIE STORICHE
"La grafologia o psicologia della scrittura è la scienza sperimentale, affine alla caratterologia generale e applicata e alla psicodiagnostica, che dal test naturale dello scrivente, rivela le qualità intellettive e caratterologico-attitudinali. Svela la natura psichica innata, la metamorfosi vitale della scrittura e le caratteristiche acquisite della personalità".
(da Opuscolo divulg. del "Gabinetto grafopsicologico", Università Popolare di Trapani, 1958)
Il ‘600, con Cartesio e il nuovo metodo d’indagine filosofica della realtà, segna l’inizio della psicologia moderna. Gli albori della grafologia risalgono a tale epoca.
Il "Trattato come da una lettera missiva si conoscono la natura e la qualità dello scrivente" di Camillo Baldi, medico e professore di logica e metafisica nell'Università di Bologna, edito nel 1622, studia la soggettività psichica e dà inizio agli studi psicologici sulla scrittura. Altro precursore, coevo al Baldi, è l’italiano Marco Aurelio Severino dell’Università di Napoli (1580-1656).
Con la fisiognomica di Johann Kasper Lavater (1741-l801) ha inizio una serie di studi ad opera di cattedratici medici, psicologi, fisiologi e filosofi. I diversi apporti disciplinari e sperimentali, che vanno dalla fine del ‘700 ad oggi, compendiano la grafologia moderna che si è sviluppata soprattutto, tra la fine dell’800 e la seconda metà del novecento, in Francia, in Germania e in Italia. Nel ’900 inizia la divulgazione.
Sono stati eleborati originali sistemi per l’analisi grafologica e sono sorte diverse scuole di pensiero. La grafologia comprende "sistemi e metodologie" segniche e psichiche" che fanno capo a scuole scientifiche nazionali. Il grafologo dispone ora di un patrimonio scientifico e diagnostico notevole.
Il Centro
Grafologico Intersistematico dell' UPTR.E,
istituzionalmente e per denominazione è "intersistematico


" perché
sostiene e divulga la "grafologia globale", cioè l’intera
produzione scientifico-letteraria.
La grafologia è disciplina affine alla caratterologia generale e applicata e alla psicologia sperimentale. Crescente è la diffusione e la pratica applicazione nei settori: psicodiagnosi, scienze umane, giustizia, medicina, ecc. Per esempio, sono due specializzazioni grafologiche: la grafologia giudiziaria per l'indagine di falso in scritture, la grafologia dell’età evolutiva o scolastica e la grafoterapia quali ausilio psico-pedagogico nelle difficoltà di apprendimento, ecc.
L’interesse per la grafologia nei vari paesi è in crescendo, particolarmente in Europa dove alcuni autori di sistemi o metodologie hanno scoperto leggi segniche e psichiche sulla scrittura, trattati in un proprio e originale "sistema" grafologico. Istituzioni grafologiche, più o meno importanti e con diverse entità operative, che divulgano i vari sistemi o metodologie, si hanno in Francia, Germania, Svizzera, Olanda, Spagna, Inghilterra, Israele, Russia, Argentina, Stati Uniti, Danimarca, Cecoslovacchia, Polonia Svezia, Ungheria. In alcuni paesi la grafologia è insegnata presso le Università ed è diffusa in centri di ricerche e sperimentazioni.
L’Italia, oltre a vantare i precursori, ha prestigio per le "scuole scientifiche" sorte dagli studi e dalle opere di Girolamo Moretti (dal 1914) e Marco Marchesan (dal 1946).
In Italia, riconoscimento universitario. Nel 1989 è stato istituito in Italia il diploma universitario per diventare grafologo, attivato a Urbino e a Roma -LUMSA. A partire dall’anno accademico 2001-2002 il diploma diventa "laurea di primo livello", con possibilità di proseguire gli studi universitari.
Per quanto riguarda gli studi di grafologia, sono in corso mutamenti e sono previste riforme. Si consiglia di contattare per informazioni le istituzioni grafologiche.
Il "Centro Grafologico Intersistematico" consiglia e orienta gratuitamente nella scelta di istituzioni o professionisti per la consulenza e offre, particolarmente ai genitori e ai docenti, indicazioni utili.
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| per
comunicazioni |
LA GRAFOLOGIA OGGI
La grafologia ha ottenuto in Italia, in questi ultimi anni, significative affermazioni grazie all’attività di diverse organizzazioni grafologiche. E’ stata favorita la ricerca e la sperimentazione e la produzione libraria è cresciuta con livello qualitativo notevole. Sono stati istituiti corsi di laurea e master universitari e, in atto, sono previsti mutamenti e riforme.

All’evoluzione positiva o progresso della grafologia in Italia, si contrappone un’aspetto negativo. Vi sono scuole e corsi "per diventare grafologo" non qualificati che costituiscono una vera "corsopoli", spesso criticata anche da istanze culturali estranee alla grafologia (si pensi, per esempio, ai corsi o workshop per periti). Vi sono quindi grafologi, o pseudo tali, con una formazione culturale e professionale discutibile che danno discredito alla categoria. Basta una navigazione su internet per rendersi conto delle eterogeneità, del pressappochismo e della speculazione. Tutto ciò accanto a organizzazioni serie e meritevoli che, purtroppo, non sovrastano le "presenze" poco affidabili. Vi sono coalizioni di centri-istituzioni grafologici, speculativi, che si sostengono (per esempio divulgando i loro siti ed escludendo altri). La loro capacità divulgativa tramite Internet è forte; dispongono di maggiori risorse economiche che consentono loro di "apparire" nella rete Web quasi come gli unici "rappresentanti" del mondo grafologico. A volte la presenza di docenti e professionisti qualificati nell'attività grafologica è solo lucrativa. Per taluni corsi-convegni-incontri, di brevissima durata, si richiedono migliaia di euro!
Sul piano culturale e scientifico si ha la "chiusura" di scuole e istituzioni verso il pluralismo grafologico e talune istituzioni, seppure scientificamente valide, si ritengono "tenutarie" dello studio psicologico della scrittura e si ostinano in un isolamento. Cosa ingiusta e inaccettabile perché la scienza grafologica, al pari delle altre scienze, deve intendersi come il compendio di tutta la produzione scientifica e della ricerca, dagli inizi ad oggi. Non è mai esistita e non esiste una grafologia "definita" o "unica" così come non sono definite le scienze psicologiche e le scienze umane.
Il grafologo serio deve poter disporre di una conoscenza culturale e professionale su tutto quanto attiene la disciplina, pur mantenendo una preferenza basilare per un sistema o metodologia grafologica. La grafologia comprende sistemi e metodologie diversi facenti capo a scuole scientifiche nazionali che, sebbene abbiano diversità strutturali o espositive, si intersecano tra di loro (hanno dati e modalità comuni o affini). L’AGIM istituzionalmente e per denominazione è "intersistematica" perché sostiene e divulga la "grafologia globale", cioè l’intera produzione scientifico-letteraria. La pratica partitica della grafologia nuoce al progresso scientifico e alla qualità professionale.
UTILITA' DELLA GRAFOLOGIA
PRESTAZIONI PROFESSIONALI
Il test di scrittura, di facile somministrazione e valutazione anche senza l’esaminando, è uno strumento diagnostico di conoscenza completa della personalità.
L’analisi grafologica può riguardare:
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consulenze per i giovani in età evolutiva per difficoltà di apprendimento e di comportamento; | |
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consulenze per l’orientamento scolastico e professionale con indagini delle capacità e attitudini; | |
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consulenze per disgrafie, grafomotricità, rieducazione grafica da patologia o trauma, grafoterapia; | |
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consulenze sulla personalità in relazione alla coppia, al rapporto comunitario di famiglia o di gruppo; | |
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perizie su scritture e documenti contestati. |
Il "Centro Grafologico Intersistematico"consiglia e orienta gratuitamente nella scelta di istituzioni o professionisti per la consulenza e offre, particolarmente ai genitori e ai docenti, indicazioni utili.
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PROFESSIONE GRAFOLOGO
La figura del grafologo appare ben definita in un bando della scuola universitaria di Urbino (anno accademico l996-97):
"Per grafologo si intende l’esperto dell’analisi strutturale psicosomatica e psicodinamica della scrittura come manifestazione proiettivo-espressiva della personalità al fine di operare la descrizione della medesima in funzione della consulenza psicopedagogica, professionale, familiare, clinica, giudiziaria. Il grafologo opera in collaborazione con altre figure professionali, relative ai diversi settori di utilizzazione della grafologia e, con la sua specifica formazione culturale e tecnico-professionale, in quei settori per i quali la ricerca sperimentale e la prassi accertata hanno dimostrato l’efficacia diagnostica della grafologia".
Il grafologo può essere semplicemente definito come un "operatore psicologico specializzato nel test naturale della scrittura".

Come si diventa grafologo
Un primo riconoscimento giuridico degli studi grafologi si è avuto in Italia nel l989 con l’istituzione della "Scuola diretta a fini speciali di studi grafologici" presso la Facoltà di Magistero dell’Università degli Studi di Urbino (D.R. del 5 agosto l989, G.U. n. 245 del 19 ottobre l989). Corsi triennali a numero programmato accessibili per concorso.
Il decreto dell’8 agosto 1996, G.U. n. 265 del 12 novembre 1996, per la trasformazione delle "Scuole dirette a fini speciali", ha istituito il "diploma universitario triennale in consulenza grafologica - laurea breve" attivabile in sei facoltà universitarie: psicologia, sociologia, pedagogia, giurisprudenza, lettere, filosofia. Corsi di diploma, a numero chiuso, sono stati istituiti nell’Università di Urbino e nell’Università LUMSA di Roma. Il piano didattico e i crediti formativi erano conformi agli obiettivi della CEE.
A decorrere dall’anno accademico 2001/2002, con l’entrata in vigore della riforma universitaria, il diploma di grafologia diventa "laurea di primo livello" con la possibilità di proseguire gli studi universitari. L’Università degli Studi di Urbino ha avviato la "laurea triennale in tecniche grafologiche" e l’Università LUMSA di Roma la "laurea triennale in consulenza grafologica". Queste lauree purtroppo non sono più attive. Attualmente si possono frequentare Master universitari di grafologia.
Per quanto riguarda gli studi di grafologia vi sono in corso mutamenti e sono previste riforme. Si consiglia di contattare le istituzioni grafologiche per informazioni.
Un titolo di studio di formazione professionale del grafologo, con valore legale, dovrebbe offrire concrete possibilità di lavoro. Quali possibilità? L’inserimento del grafologo nei consultori accanto ad altri specialisti: medici, psicologi, pedagogisti, ecc.; una corsia privilegiata per il lavoro nei tribunali quale perito-consulente; il sicuro riconoscimento della professionalità, cioè della libera professione, con l’istituzione dell’auspicato "Albo professionale dei grafologi". Non sono prospettive ma aspettative realistiche.
Prima dell'istituzione dei corsi universitari (1989), ma ancora oggi, la formazione del grafologo rimane attività "unica" di scuole private con programmi propri. Vi sono organizzazioni grafologiche che gestiscono corsi cosiddetti "per diventare grafologo". Occorre considerare la serietà e la validità di questi corsi che non sono legalmente riconosciuti.
Non esiste a tuttora in Italia un albo professionale dei grafologi riconosciuto e a questo traguardo guarda la categoria anche nel "quadro" della prevista riforma degli ordini o collegi delle libere professioni.
Due associazioni riuniscono alcuni professionisti: l'ANCG, Associazione Nazionale Consulenti Grafologi con sede a Roma e l' AGP Associazione Grafologi Professionisti con sede a Bologna.
Alcune osservazioni
Il possesso di un diploma universitario o di una laurea in grafologia dovrà garantire benefici sia a livello pubblico occupazionale che riguardo alla libera professione. I grafologi notoriamente esercenti e gli studiosi ritenuti tali in data precedente all’istituzione del titolo di studio legale (il primo risale al 1989), almeno per quanto riguarda la libera professione, dovrebbero godere delle stesse prerogative e benefici |inquadramento nello auspicato "Albo" professionale|. Discutibile potrebbe essere la posizione di coloro che hanno acquisito una qualifica professionale privata dopo l’anno di istituzione del titolo di studio legale. Secondo alcuni, le scuole private che rilasciano attestazioni o diplomi con qualifica professionale potrebbero essere contestate per la legge 13.3.1958 n. 262 in violazione dell'art. 36, ultimo comma, del Codice Penale.
La formazione professionale del grafologo, dal punto vista della legalità, è in stasi. E’ difficile fare previsioni sulle determinazioni del legislatore. Tra i nuovi grafologi, quelli che provengono dalla "via privata", molti dei quali già laureati in altre discipline, potrebbero avere comunque un certo riconoscimento allorquando la loro formazione deriva da scuole serie.
Alcuni corsi "per diventare grafologo", a parte che non hanno valore legale, sono superficiali o speculativi e non possono dare una preparazione e un tirocinio adeguati. Vengono richieste ingenti somme per corsi cosiddetti pluriennali che in effetti si riducono a poche lezioni saltuarie e frammentarie. E' quindi essenziale sostenere l'esistenza di corsi di studio universitari legali.
Urge che il legislatore definisca definitivamente il titolo di studio per la professionalità grafologica.